Le domande più frequenti

Il Trust è uno strumento giuridico con quasi mille anni di storia, a detta dei maggiori giuristi internazionali, il più completo, malleabile e sicuro strumento di protezione patrimoniale e successione oggi in vigore.

Lo sapete che la Regina d'Inghilterra ha tutti i suoi beni in Trust e il Governo Inglese è il Trustee?

Ovviamente, soprattutto in Italia dove non vi è una specifica legge che regola il Trust, non vi è molta cultura da parte di alcuni professionisti  sul suo utilizzo e sulle caratteristiche.

Molti professionisti invece sfruttano la non conoscenza del Trust per proporre strumenti alternativi che, nel migliore dei casi, si limitano a essere inadatti alle esigenze.

In questo articolo vogliamo elencare alcune delle più comuni domande che vengono poste sui Trust.

Cosa vuole dire "devo spossessarmi dei miei beni"?

Bisogna inizialmente dire che la parola "spossessarsi" è fuorviante e potrebbe lasciare intendere che i beni destinati in  siano persi. Ovviamente questo non è vero. Il Trust può essere visto come una società dove vengono conferiti beni e denaro (il Fondo in Trust), vi é un Amministratore (il Trustee)  delegato a gestire  i beni secondo precise indicazioni fornite e vi é un Sindaco (il Guardiano) che vigila sull'operato del Trustee.

Dopo il conferimento dei beni, cosa succede?

Quello che il Disponente ha deciso che debba succedere. Nella costituzione del Trust il Disponente decide quali sono le finalità del Trust e chi saranno i beneficiari; avrà sempre la facoltà (ma non il diritto) di intervenire nella vita del trust, anche conferendo ulteriori beni.

Il Trustee può fallire?

Il Trustee (qualora sia una persona giuridica)  è un entità a se stante con un suo patrimonio e dunque è soggetto a fallimento. 

Questo però non ha nessun impatto sui beni che il Trustee gestisce, essendo gli stessi completamente segregati così come disciplinato dalle disposizioni della citata convenzione dell’Aja. Ovviamente sarà opportuno prevedere nell'atto di costituzione del Trust un meccanismo che regoli la nomina di un nuovo Trustee. Affidarsi ad un Trustee professionista è sicuramente importante per essere sicuri.

Cosa succede se il Trustee diventa irreperibile?

Vale quanto detto sopra, si nomina un nuovo Trustee. Ovviamente non è questo che ci si aspetta da un Trustee e soprattutto da una struttura che impiega professionisti del settore.  

Quanto può durare un Trust?

Il tempo necessario a svolgere il ruolo che ci siamo prefissati. Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto il Trust potrebbe durare qualche mese se finalizzato ad un'operazione specifica o tutta la vita se trattasi di successione o protezione patrimoniale.

È possibile revocare o annullare un Trust?

In linea di principio il Trust é un atto irrevocabile.

E' peraltro possibile abbreviarne la vita su richiesta dei beneficiari o del disponente stesso che però non potrà riavere i beni a suo tempo conferiti (salvo non sia esso stesso un beneficiario) 

Come mi regolo con i Beneficiari?

I beneficiari sono indicati sin dall'inizio (o individualmente o come classe, per esempio la classe dei discendenti), ma possono variare lungo la vita del trust,  se questo è previsto. E' il disponente a decidere chi sono i beneficiari in fase di stesura dell'atto. 

In caso di  Trust successorio, il beneficiario deve ritirare il patrimonio alla  morte del Disponente?

No.  Il patrimonio  può restare nel trust anche dopo la morte del Disponente o può essere devoluto ai beneficiari in parte, sempre in osservanza delle disposizioni di legge relative all'eredità. 

Può il Disponente essere io  un Beneficiario?

Si, anche se non é opportuno che il Disponente sia il solo beneficiario di un Trust. I nostri consulenti valuteranno con attenzione e vi sottoporranno la soluzione più adeguata.

Posso rientrare in possesso dei miei beni dopo che li ho messi in Trust?

Il Trust, in linea di principio é un atto irrevocabile e i beni conferiti sono amministrati in favore dei beneficiari; pertanto se il Disponente é uno dei beneficiari, potrà rientrare in possesso dei beni, ma non é normalmente possibile revocare un trust.

Chi è il Trustee?

Un Amministratore. Un professionista che conosce l'istituto del Trust nella sua completezza, la legge che lo regola, come si amministra e soprattutto come si gestiscono i beni sottostanti. In teoria chiunque potrebbe esserlo in un paese come l'Italia che non ha una legislazione specifica. In altri Paesi, il Trustee deve essere un professionista abilitato e verificato.  

Che differenza c'è tra un Trust Italiano e uno Estero?

Tecnicamente ci sono poche differenze ma talvolta diventano determinanti nella scelta. La decisione se usare un Trust estero o interno è fortemente guidata dallo scopo del Trust e dal grado di supervisione che viene richiesto. Talvolta leggiamo articoli di Trustee italiani che fortemente sconsigliano Trust esteri. La realtà e che loro non hanno conoscenza e struttura per creare, gestire ed amministrare un Trust estero. Vi vendono cosa hanno e cosa credono di conoscere e  non, dunque,  ciò che meglio si attaglia alle vs esigenze. Ephelia è presente, oltre che in Italia anche nel Regno Unito (dove è nato), in Svizzera, Lussemburgo, Cipro e altre giurisdizioni a venire. Da sottolineare che un Trust internazionale è perfettamente valido ed inattaccabile in Italia. 

 

Esiste un minimo per costituire un Trust?

No, ma bisogna considerare i costi di costituzione e di amministrazione annuale.  

Il Trust mi protegge dai creditori?

Si, ma ovviamente a condizione che i creditori (ivi inclusa la Pubblica Amministrazione) non siano noti al momento della costituzione. Un esempio che ci piace fornire è: "Non possiamo assicurare una macchina in fiamme".

 

 

Image by Marcel Strauß